REGOLE DI GIOCO

- Chi procura, deliberatamente, un grave danno alla gilda e ai suoi membri verrà espulso dalla gilda.

- Se un altro componente dei drow si trova in pericolo e chiede il vostro aiuto, si dovrà sempre, nei limiti del possibile, prestargli soccorso.

- La gilda si basa molto, come del resto tutte le altre gilde, sull’unione dei membri. Si dovrà cercare di giocare il più possibile insieme. Se un membro si allontana gradualmente dalla "vita sociale" della gilda questo potrebbe comportare la sua espulsione.

- E’ vietato insultare o beffeggiare un altro giocatore con termini al di fuori del linguaggio fantasy, un’offesa di qualsiasi altro tipo sarà punita con l’allontanamento immediato dalla gilda.

- Se si hanno altri personaggi iscritti ad altre gilde si dovrà comunicarlo, per tempo e se ne discute in merito.

Queste sono le regole "basilari" indirizzate direttamente ai giocatori. Ovviamente qualora si verificassero altre gravi e impreviste situazioni si giudicherà caso per caso.






NORME COMPORTAMENTALI

DOGMI
La pietà è un sentimento inutile
Tutti i drow che non seguono Lloth devono essere distrutti o convertiti.
I deboli e coloro che a lei si ribellano devono essere estirpati come erbacce.
Il ragno è l’animale sacro e per questo deve essere riverito e rispettato.
I drow che abbandonano i favori di Lloth hanno una sola possibilità per redimersi: una prova pericolosa; se falliscono la prova verranno trasformati in uomini ragno.
Le sacerdotesse sono i giudici, la giuria e le esecutrici della società drow.
Le sacerdotesse devono esaudire i desideri di Lloth e per fare questo comandano i fedeli, anche con la forza, se necessario.
L’oscurità è il momento di agire.
Fuggi la luce o usala per nasconderti.


COMPORTAMENTI CARATTERIALI
- Diffidenza: Un drow non può nutrire fiducia in NESSUNO, poichè nè la madre, nè il padre, nè i fratelli o le sorelle di sangue, nè i compagni o i maestri d'arme antepongono i propri sentimenti al sistema che permette loro di farsi ben vedere da LLoth.
- Imbroglio: Le femmine drow di alta carica apprezzano la capacità dei propri sudditi quand'essi riescono ad avanzare di rango attraverso l'inganno crudele.
- Ubbidienza: I drow maschi e le femmine drow di carica minore rispetto a quella della Matrona, sono puniti severamente se non mostrano il massimo rispetto per gli ordini imposti dalla Matrona.
La Matrona agisce per compiacere Lloth, quindi la sua parola è legge. Chiunque violi le leggi facendosi scoprire in fallo, viene pubblicamente punito con la morte o attraverso la dannazione perpetua. Talvolta anzichè venir ucciso o torturato, il drow viene usato a proprio discapito in favore di altri drow, a seconda della decisione presa dalla Matrona dominante delle casate... ovviamente questo procedimento viene attuato di nascosto.
- Coraggio ed arroganza: Purchè utili, questi elementi caratteriali in un drow possono venir sfruttati dalla Matrona, e portare l'elfo scuro ad alte cariche. Ma non è una posizione destinata a durare a lungo. Lloth infatti non tollera drow irrispettosi della propria volontà, e reclama l' annientamento del drow una volta che esso è stato usato per uno scopo.
- Intolleranza e rabbia: I drow vengono istigati a rivoltarsi contro tutte le creature di superficie, indottrinati dalle sacerdotesse di Lloth a considerare essi come la causa dei disagi che sono costretti a vivere.
- Fedeltà a Lloth: Gli elfi scuri vengono sottomessi e spaventati dal potere che Lloth conferisce alle proprie sacerdotesse, sino al punto di non tentare mai di ribellarsi. Le sacerdotesse usano infatti i drow meno disciplinati come esempio per gli altri, punendoli pubblicamente attraverso sistemi atroci. Lloth viene descritta loro come la dea madre che al tempo della scissione fra elfi della superficie ed elfi dell'entroterra gli permise di sopravvivere.
- Sventatezza: L'ambizione supera spesso il buon senso.
- Sentimenti: Non è concepita la compassione, nè lo sono l'affezione, la pietà e l'amore. Costituiscono punti deboli nelle macchine da guerra che sono spinti a divenire i drow.