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CAPITOLO PRIMO: LE ORIGINI DELLA DEA LOLTH Come molti sanno, il Popolo dei Drow non potrebbe esistere se nel tempo non avesse mantenuto saldo e sicuro il legame con la Dea Lolth, la dea ragno che da sempre sostiene e guida gli Elfi Oscuri. Esistono numerose leggende riguardo le sue origini, ma soltanto quella che sto per riportarvi corrisponde a verità: quando gli uomini vennero creati per mano di Antixan, iniziò un’epoca che vide il mondo popolato di grandi eroi, potenti guerrieri che fecero dell’arte della battaglia il proprio scopo di vita. Tra di essi si distingueva una donna, il cui nome mortale ignoro tutt’ora: nel suo cuore ardeva il desiderio di combattere, e fu proprio questo a portarla a compiere imprese sempre più ardimentose, facendole rapidamente guadagnare la stima del suo popolo, a cui lei riuscì a donare pace e tranquillità grazie alle sue arti. Con il passare degli anni, ella conobbe anche l’amore: il suo cuore batteva per un giovane guerriero come lei, che apparentemente sembrava ricambiar questo sentimento con la stessa passione. Accadde però che, durante uno dei suoi lunghi viaggi, essa si ammalò di una malattia terribile ed incurabile, che iniziò lentamente a degenerare il suo aspetto ed il suo fisico, deturpandola irrimediabilmente. L’orgogliosa ragazza fu costretta quindi all’esilio, allontanata dal suo popolo, costretta a vagabondare nella più totale solitudine… difatti, anche il suo amato, vedendola così cambiata, decise di abbandonarla, dopo aver a lungo sfruttato la sua fama per accumulare gloria e ricchezze. Il cuore della giovane, seppur ferito e sempre più colmo di odio, seppe sopportare il duro colpo che gli venne inflitto, ed essa continuò il suo vagabondare senza meta, venendo scacciata da ogni luogo in cui si fermasse, anche se per pochissimo tempo. Quando ormai la rabbia, la delusione e la voglia di vendetta la avevano ormai divorata, la malattia reclamò il suo tributo: nella sua vecchia casa, la ragazza spirò, ed il suo corpo venne arso per paura che potesse contagiare altri uomini del suo stesso male. Ma non fu questa la sua fine. Il suo odio, il suo rancore ed il suo risentimento, difatti, mantennero vivo il suo spirito e lo tramutarono in un fantasma malvagio e crudele, che con il tempo vide crescere il suo potere fino a diventare una divinità… Essa era Lolth, la Dea Ragno. Questo fu difatti l’animale che essa scelse come simbolo, insieme alla sua dimora: le più buie profondità della terra, quei luoghi in cui il suo popolo, i Drow, costruì le sue città. Essa si manifestò a loro e li prese sotto la sua protezione, promettendogli vendetta nei confronti dei loro nemici e dominio sul mondo di superficie, ma esigendo in cambio rispetto e venerazione assoluta, senza alcun tipo di eccezione. Essa pose le femmine a capo della scala gerarchica, odiando profondamente gli uomini nel ricordare come il suo amato fu proprio il primo a tradirla. Pochi hanno visto questa Dea nella sua vera forma, in quanto si narra che chiunque sia stato tanto sciocco da guardarla in volto abbia conosciuto all’istante la morte per sua mano… |
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