L'ANTICA RELIQUIA

I due Drow cavalcavano silenziosi, nell'ombra, con lo sguardo fisso davanti a sè, senza pronunciare parola. La destinazione era chiara nella mente di ognuno, e nessuno osava rompere l'atmosfera di silenzio quasi surreale che si era creata. I piccoli e ripetuti rumori degli zoccoli sul sottobosco, uniti ai rami che frusciavano spostandosi al passaggio dei due Elfi Oscuri, riportavano i compagni alla realtà, ricordandogli la loro missione: le voci erano sempre più insistenti, non potevano essere solo frutto della fantasia di qualche burlone, il Libro delle Profezie di Versha De'Venorsh doveva davvero trovarsi là, nel piccolo Tempio degli Aracnidi presso il Labirinto di Cespugli. Era notte fonda ormai quando i Drow raggiunsero la loro meta, uno degli ingressi Sud di questo pericoloso luogo. Scesero entrambi da cavallo, ed ora, illuminate dalla luna, le loro fattezze erano ben evidenti: una donna, vestita in armatura di cuoio e con un pregevole arco in mano, che portava sul viso i segni delle avversità protrattesi negli anni, conservando però una fierezza e sicurezza quasi giovanili; ed un uomo, sicuramente più giovane di lei, ma con il volto grave, scuro, in parte coperto da un grande cappello nero, e con uno sguardo gelido come il ghiaccio del Nord. I due si avviarono nel Labirinto, la donna muovendosi agilmente tra il fogliame con l'arco teso e puntato davanti a sè, e l'uomo appoggiandosi pesantemente al lungo ramo di quercia nodosa che usava come bastone. Dopo qualche passo, fu proprio la donna a rompere il silenzio:

-"Da queste parti so che si annidano assassini senza pietà..."

-"Staremo attenti..."

Dopo pochi passi, la donna si voltò in un attimo verso il suo compagno, tendendo l'arco ed urlando:

-"Sulayn, attento!"

Ed una freccia saettò veloce a pochi centimetri dalla testa del Drow, conficcandosi circa un metro dopo nel petto di una strana creatura umanoide che brandiva un coltello, lasciandolo a terra senza vita. La donna accennò un sorriso, ma l'Elfo Oscuro aggrottò le sopracciglia in un'espressione di rabbia, e digrignando i denti stese la mano destra verso di lei. La Drow in un attimo si rabbuiò, il tempo di sentire le sillabe pronunciate dal suo compagno... Por Ort Grav... E vedere il lampo di luce saettare contro il suo volto. Ma non venne colpita. Il fulmine le sfrecciò di poco sopra la testa, folgorando con la sua scarica letale un secondo assassino, che si stava avvicinando alle spalle dell'arciera. Lo stregone ghignò verso di lei e l'Elfa Oscura sorrise di nuovo, annuendo. Dopo qualche minuto di marcia, finalmente i due giunsero al tempio, una costruzione di pietra ornata con ragnatele ed altre simbologie Drow. Seppur piccolo, l'edificio ospitava un altare, e su esso, tra calici pieni di sangue raggrumato, i resti di un vecchio libro consunto dal tempo. Lo stregone, con passo grave, vi si avvicinò ed iniziò a sfogliarlo, facendo attenzione a non distruggere le sottili pagine già provate dal tempo:

"...di Versha De'Venorsh. E' sicuro, la nostra Dea vuole darci un dono, un...................................... in un posto che pochi conoscono. Ma una tribù di drider lo ruberà, e lo............................... presso il regno dei Theratan, nella loro fortezza oltre le mont.................................berato da Coloro che Auspicano alla Rinascita. Una dura lotta ne scaturirà. possa il p....olo dei Drow uscirne ancora vit.......o. Lloth tlu Malla!"

-"E' sicuramente il libro della tua antenata, Obscuritas, ma in molti punti è illeggibile..."

-"Però il senso è evidente, parla davvero della Reliquia di Lloth. Allora non è una leggenda!"

-"Parla anche della Fortezza dei Theratan... Sembra un indizio sulla sua locazione... Anzi, è molto di più, probabilmente è il luogo dove essa è ancora custodita."

-"Lo deve essere, Sulayn, lo deve essere! E' così dunque, la Profezia di Versha De'Venorsh deve compiersi del tutto! Raduniamo le fila dell'Impero Drow e dirigiamoci verso la Fortezza dei Theratan! Dobbiamo riprenderci ciò che è nostro."

-"Sarà fatto..."

Pochi minuti dopo, i due Drow cavalcavano nuovamente veloci alla volta della loro città Wind...










Per tutte le terre circostanti Terathan Keep, a Papua, e quasi fino alla City of the Dead, si potevano udire chiaramente gli schiamazzi dei droni terathan che si adoperavano per sigillare porte e passaggi con la loro tela. La Grande Matriarca Terathan aveva percepito le intenzioni dei Drow grazie al suo psionismo, e aveva già ordinato alle matriarche di deporre quante più uova possibili, in modo da poter disporre di un gruppo di difesa per proteggere la Reliquia. La Grande Matriarca sapeva però che le sole forze dei suoi figli non sarebbero bastate contro gli invasori Drow, per cui si stava preparando a lanciare un potente incantesimo sulle uova, per far sì che ne venissero fuori guerrieri potenziati magicamente, e per farlo aveva deciso di utilizzare il potere della Reliquia. Nella Sala dove questa era conservata, la Grande Matriarca si stava preparando a lanciare l'incantesimo. Appena ebbe finito di schiamazzare le parole di potere, raggi di energia viola e verde si protesero dagli arti e si diressero lentamente verso la Reliquia, ondeggiando come fumo disperso dal vento. A contatto con la Reliquia i raggi si trasformarono in una sfera scura che si accumulava intorno al sacro oggetto. Improvvisamente, quando tutta l'energia si era accumulata, un lampo nero guizzò dalla sfera e colpì la Grande Matriarca sul torace, scagliandola sulla parete dietro di lei, lasciandola indebolita e priva di sensi. La Profezia era vera, e sarebbe dovuta avverarsi di lì a poco.










I messaggeri imperiali inviarono con massima urgenza queste direttive di Lucifer De'Vessra a tutti i Maestri d'Arme delle Casate.

"Lolth vuole quella reliquia e ci guiderà nell'oscurità! Noi gliela porteremo!! E uccideremo a sangue freddo tutti quei Drider!! Anime dannate, e condannate dalla Dea Ragno per il loro tradimento! Una volta erano dei drow come noi.......al servizio di Lolth...ma in un momento di pazzia tradirono la Dea, perdendone il suo favore.......e guadagnondosi la sua vendetta! Lolth trasformò loro in Drider, mostri con mezzobusto da elfo oscuro, e mezzobusto aracnide, condannandoli nell'oscurità in eterno fino alla loro morte. Il nostro obbiettivo nn è solo la reliquia.........dobbiamo anche sterminarli e mettere fine una volta per tutte alle loro ormai inutili vite... questo è ciò che si merita chi tradisce la nostra signora.
Lucifer De'Vessra"










Qui segue la Lettera che Nakaher De'Vessra fece mandare alla Matrona Madre Obscuritas....

"Lloth Tlu Malla, che la Regina Ragno vede sempre il SUO favore nei tuoi confronti.....
Dispiaciuta per quanto segue, io Nakaher De' Vessra Sacerdotessa di Lloth, dopo una lunga riflessione e una visione da parte di una yochol sono OBBLIGATA ad andare in eremitaggio verso le montagne della Spina Dorsale del mondo. Un eremitaggio che aumentera' di sicuro i miei poteri e il favore della Regina Ragno ma ahime' diminuira' di un esponente la grande caccia ai drider dannati... Che Lloth vi guidi verso la vittoria e al recupero della grande reliquia. Di questo ne sono certa....
Aluve' matrona Obscuritas De' Venorsh."









Dopo aver letto la missiva della Sacerdotessa Nakaher, la Matrona Madre Obscuritas rimase alquanto perplessa da quella notizia e nella sua testa incerti pensieri carichi di dubbiosi interrogativi iniziarono ad infittirsi ancor di più dopo un'irrequieta nottata di agitazione turbata da strane vacue visioni........doveva trattarsi di un sogno divino ma il suo significato non era chiaro......quello che Obscuritas riusciva a percepire nettamente era soltanto l'importanza che quella Reliquia rivestiva per il suo Popolo ed aveva un'incomprensibile impressione che quell'oggetto fosse legato da un potere oscuro alle Antiche Antenate ma che al tempo stesso dipendesse da esso le sorti delle Casate dell'Impero. Il Potere Gerarchico dopo la riorganizazzione della Società degli Elfi OScuri non era stato ancora saldamente ristabilito e Obscuritas aveva una debole sensazione........come se il Passato volesse intervenire nel presente per riportare l'austerità e la solennità del Potere della Regina dell'Oscurità nella sua tradizionale antica forma ormai persa......Il sogno era troppo confuso ma emergeva con forza la figura di una nuova Elfa Oscura a rafforzare il Potere Cittadino....chissà forse tra le Sacerdotesse si nascondeva una futura Potente femmina Drow....troppo presto, troppo poco chiaro per adesso per poter dir nulla....











Erano calate le tenebre, era giunta la fatidica notte in cui gli Elfi Oscuri avrebbero fatto irruzione nel Tarathen Keep per tentar di recuperare un Antica Reliquia appartenuta a Versha, Matrona Fondatrice del Casato dei Venorsh. I Drow erano stati radunati presso la Sede Amministrativa dell'Impero, più che mai pronti ed agguerriti ma l'atmosfera era tesa e nervosa perchè tutti era consci delle difficoltà insite in quell'impresa. In molti aveva risposto alla chiamata dei Maestri d'Arme ma vi erano anche molte assenze. Al Tavolo delle Riunioni erano seduti Arioch, Auron, Draco, Grizzly, Kiliout e Nemless che ascoltavano attentamente i Comandanti Bhaal e Obscuritas mentre illustravano le insidie e i pericoli della spedizione. Il recupero di quella Reliquia era ritenuto importantissimo. Si trattava di un oggetto Sacro della Dea Lolth e i Drow dovevano riaverlo per il suo valore simbolico oltre che per l'oscuro significato tante volte citato nelle antiche leggende che poteva celarsi in esso ma nessuna informazione certa si conosceva al riguardo se non qualche vago riferimento contenuto in arcani volumi sacri in parte però andati persi...

Gli Elfi Oscuri erano giunti tramite un portale magico sulla strada che portava alla Fortezza dei Tarathen. Lungo il sentiero piastrellato stretto tra le rocce della montagna ove sorgeva la fortificazione, i Drow proseguirono prima con cautela poi con passo sempre più celere annientando le flebili creature poste in difesa del baluardo. Mentre già una prima frange si era infiltrata nella rocca, la Matrona Madre Obscuritas ebbe una sfocata visione, non sapeva bene ma d'istinto diede ordine al Capo Stregone Venorsh Draco di aprire un portale per il villaggio di Buccaneer's Den. Sembrava esser stato solo un errore, una percezione ingannatoria ed invece poco prima che la magia svanisse comparvero le figure di Nakaher e Sulayn. La Sacerdotessa Nakaher era tornata dal periodo d'eremitaggio ed questo episodio era particolarmente simbolico agli occhi della Matrona perchè sembrava ricollegarsi allo strano sogno divino delle notti precedenti....

La compagnia scese nelle profondità della Fortezza fino al Covo dei Tarathen. Maestosi alti edifici dalle spesse tetra mura pieni di ragnatele a ogni angolo minacciavano la timida avanzata della comitiva Drow nell'oscurità. I Drider in qualche modo erano venuti a conoscenza delle intenzioni degli Elfi Oscuri e si erano preparati al meglio per difendersi dagli invasori. I Drow trovarono la strada sbarrata dai dei massi neri che sembrano esser stati posizionati lì da poco, quindi decisero di proseguire lungo l'unica altra strada percorribile procedendo per gli strettissimi corridoi infestati di Drider maledetti. Lolth non avrebbe tollerato che quelle creture dannate frutto del tradimento rimanessero in vita e per questo gli Elfi Oscuri sterminarono con l'odio più crudo che mai negli occhi ogni Tarathen che scovarono. Quei corridoi così stretti ed infestati potevano diventare delle trappole senza uscita. I Drow dovevano star molto attenti a questi pericoli e per evitare ciò mirarono a colpure le Matriarche, Tarathen più potenti e temibili che dalle retrovie procreavano Tarathen guerrieri da mandare allo scontro....

L'avanzata degli Invasori Drow proseguì senza sosta fino a quando.....dal corridoio principale giungeso in una sorta di cortile circondato da portici paralleli su ogni lato e nel mezzo mezzo un ponte sopra una palude portava ad un tempietto dove era situato il Reliquiario. Era il cuore del Covo dei Drider ed appena gli Elfi Oscuri furono avvistati, un vortice di Tarathen avvolse i Drow. Nell'orda della furibonda mischia fece la sua apparizione la Matriarca Superiore, un Tarathen enorme dal corpo nero e dall'aspetto terrificante. La Creatua ordinò ai Drider l'accatto mentre essa stessa scagliava potentissime magie arcane mai viste. Fu una strage. Dal turbine della battaglia si udivano nettamente le urla strazianti degli Elfi e sibili aracnidi simili a risa di compiacimento. Tra i Drow vi furono moltissime perdite, il gruppo si disunì, tutti, nessuno escluso , abbandonò le file correndo in cerca di riparo. La comitiva ormai frammentata lottava per la sopravvivenza, qualcuno era riuscito a raggiungere il Reliquiario ma ero chiuso a chiave. La situazione per gli Elfi sembrava ormai compromessa e vicina alla disfatta, lo scontro andava avanti senza sosta, i Drider perivano sotto gli abili colpi degli Invasori ma subito arrivava una nuova schiera di Tarathen mentre i Drow cominciavano ad esser sempre di meno e sempre più confusi. Ad un tratto Nemless urlò: "Abbiamo trovato un secondo baule, venite!!!!" ed era così, uno scrigno scuro si trovava in una stanza segreta accessibile tramite un passaggio nelle mura ma anche questo era chiuso.........

Seguirono fasi di tremenda ferocia, La Matriarca Superiore appariva e svaniva dal nulla in tutta la sua spaventosa figura attorniata da decide di Drider dannanti inferociti. Gli Elfi Oscuri ormai erano allo sbando, disuniti e isolati cercavano disperatamente altre stanze, altri luoghi da frugare per trovare una qualche chiave per aprire il Reliquiario. Quella che doveva esser una spedizione ben coordinata e precisa era diventata una caotica disordinata fuga per uscir vivi dal quel posto maledetto. Il Tarathen Keep si era rivelato come si temeva una trappola senza uscita. La disorganizzazione dei soldati dettata dallo smarrimento e dal tumulto della degli scontri era tale che i Comandanti non riuscivano ad adunare tutti i drow. Dopo molteplici richiami gli Elfi riuscirono a riunirsi in un angolo e decisero di perlustrare l'uscita che dal Covo portava nelle fogne dato che era un luogo ancora da esplorare. I Drow attraversarono le grotte incontrando feroci creature del sottosuolo fino a giungere all'uscita delle cavità e ritrovarsi di nuovo all'entrata del Covo dei Drider. Ma ad attenderli gli Elfi trovarono un drappello di Tarathen e alcuni Cavalieri in Armatura. Uno di questi sembrava molto abile, con una forza fuori dal comune, una corporatura robusta ma snella ed agile, da solo riusciva a fronteggiare decide di guerrieri drow, ma non appena gli Invasori Drow ebbero ucciso tutti gli altri Dannati si gettarono contro il Cavaliere e fulmini, frecce e colpi di spada furono scagliate con ferma decisione risoluti ora a completare quello per cui era venuti in quel luogo. Nel cadavere del Cavaliere, la Sacerdotessa Nakaher rinvenì un libro, era un diario con molte parti di testo illegibili ma tra gli appunti delle ultime pagine c'era una nota molto interessante...... "...quei sassi neri, che franano dal soffitto, Khodan ha scoperto che si rompono facilmente. Forse con un esplosione potrei aprirmi un passaggio..."

I Drow pensarono subito a quei massi vicino l'entrata che impedivano l'accesso ad un ala del Covo dei Drider e si diressero immediatamente in quella direzione. Nakaher formulò una magia provocando una tale esplosione da riuscire ad aprir un varco tra i sassi. Gli Elfi arsi di furore e fermezza entrarono di corsa in quello che era il principale posto in cui le matriarche procreavano e cogliendole di sorpresa in breve termine le trafissero una a una con un azione molto rapida e veloce. Nemless trovò in uno scrigno una chiave e rivolgendosi verso Obscuritas disse "Tenete Matrona, la Reliquia apparteneva a Vostra Madre....." e le consegnò la chiave. Un piccolo gruppo si incamminò silenziosamente di nuovo nel Cuore del Covo pieno di cadaveri ovunque. Con la chiave fu aperto prima il baule che si trovava nella stanza segreta dove era custodita una altra chiave che doveva esser quella del Reliquiario. E così era, la Reliquia era stata finalmete recuperata........







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